Shock culturale

Lo shock culturale è stato definito come uno stato di stress psicofisico, sperimentato da un individuo improvvisamente immerso in un contesto culturale che non gli è familiare, con la conseguente perdita di riferimenti emotivi, cognitivi e pratici.

Quando si abbandona l’ambiente sociale che si conosce e in cui ci si sente sicuri e a proprio agio e ci si trasferisce in un paese straniero, ci si confronta con la necessità di adattarsi a un nuovo ambiente e ad una nuova cultura. Diversi studi hanno confermato che ogni individuo, entrando in contatto con un nuovo ambiente socio-culturale, si trova ad affrontare un periodo, più o meno lungo, di shock culturale.

L’intensità con cui è vissuto questo fenomeno individualmente, dipende da fattori diversi, come le esperienze interculturali pregresse, il grado di conoscenza della cultura ospitante, la padronanza della lingua, oltreché i propri tratti personologici e la propria predisposizione al cambiamento. Tuttavia, è stato provato che ognuno, seppure in maniera diversa, si trova ad affrontare quattro fasi nel corso del processo di adattamento.

La prima fase coincide con un periodo iniziale di euforia, connotato da energia ed entusiasmo; la seconda lascia spazio a un confronto con la propria cultura di appartenenza, che fa emergere, con difficoltà, le differenze con quella ospitante; ciononostante, nella terza fase ci si può trovare ad aver familiarizzato con la nuova cultura, a un punto tale da rifiutare quella di origine, disdegnando i propri usi e tradizioni. Molti individui tendono a rimanere “bloccati” al secondo o al terzo step, rischiando di non raggiungere mai il livello di integrazione delle due culture tipico dell’ultima fase, che consentirebbe loro di assimilare fino in fondo modi di pensare, agire e vivere diversi da quelli tipici del proprio paese.

Una simile condizione di stress psicofisico, alla lunga, può ostacolare la possibilità di vivere positivamente il cambiamento e portare alla manifestazione di una conclamata sintomatologia ansiosa o depressiva. Intervenire precocemente con un supporto psicologico facilita e abbrevia il processo di integrazione della nuova cultura e il ritorno a uno stato di benessere, prevenendo (o contrastando, qualora fossero già presenti), i sintomi di natura ansiosa o depressiva.

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